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Igiene orale in viaggio: tutto quello che c’è da sapere

È il periodo delle vacanze, delle partenze per il mare, per i viaggi all’estero e per i weekend nelle città d’arte o nelle località montane per trovare un po’ di fresco al caldo torrido delle grandi città. È il momento, quindi, di preparare i bagagli. Ciò di cui ci si preoccupa sempre di inserire in valigia sono i documenti, il caricabatterie e i capi d’abbigliamento, ma si presta poca attenzione all’occorrente per la cura dei denti. Eppure non parliamo di qualcosa di secondario. Anche perché quando si viaggia si cambiano spesso molte abitudini. Da quelle alimentari, agli orari di addormentamento e sveglia, passando per la quantità di acqua bevuta; questi sono tutti fattori che, sommati tra loro, aumentano il rischio di piccoli fastidi che possono finire per rovinare una vacanza. Vediamo, quindi, come curare l’igiene orale quando si è in viaggio.
Perché l’igiene orale non va in vacanza
Anche solo pochi giorni di trascuratezza possono favorire l’insorgenza di carie, gengiviti o alito cattivo. Durante le vacanze il rischio è maggiore perché solitamente quando si viaggia si consumano più zuccheri, alcolici o snack fuori pasto. Parallelamente si beve meno acqua, si sballano i ritmi del sonno, non si segue un’alimentazione molto attenta e, di conseguenza, la produzione di saliva ne risente. La saliva svolge infatti una funzione di pulizia naturale, neutralizza parte degli acidi prodotti dai batteri e contribuisce a proteggere lo smalto dei denti. Ecco perché il problema non va sottovalutato.
5 consigli utili per l’igiene orale lontano da casa
1-Cosa mettere in valigia
Tra tutto l’occorrente per l’igiene orale, lo spazzolino è l’accessorio più importante di tutti. Ne esistono anche versioni compatte e pieghevoli dotate di una custodia che protegga le setole dai batteri presenti in valigia. Al fianco dello spazzolino non dovrebbero mai mancare un dentifricio al fluoro, possibilmente in formato mini per il bagaglio a mano (così da non avere problemi quando si prende un aereo), il filo interdentale o gli scovolini per rimuovere i residui di cibo, e un collutorio, utile anche per lenire eventuali fastidi gengivali quando lavarsi i denti subito non è possibile. In commercio esistono anche kit preconfezionati dotati di spazzolino e dentifricio, ma il consiglio è di preferire il proprio spazzolino da denti e non uno generico, in linea con le specifiche esigenze dei propri denti.
2-Come gestire lo spazzolino lontano da casa
A proposito di spazzolino da denti, un dettaglio spesso sottovalutato riguarda proprio la sua cura durante il viaggio. Il copritestina va usato solo quando lo spazzolino è riposto nel beauty case, non durante l’uso quotidiano. Le setole, infatti, devono poter asciugare all’aria, altrimenti diventano un terreno favorevole per la proliferazione dei batteri. È poi sempre preferibile tenerlo lontano da fonti di contaminazione come il bagno dell’alloggio in cui si soggiorna. Il consiglio è di conservarlo in un luogo pulito e asciutto, evitando il contatto diretto con altre superfici o con gli spazzolini di altre persone.
3-Indicazioni pratiche per chi porta l’apparecchio o ha una protesi mobile
Chi indossa un apparecchio, fisso o invisibile, o una protesi mobile, non deve assolutamente ridurre l’attenzione all’igiene orale durante il viaggio. Nel kit da viaggio è utile inserire le pastiglie igienizzanti con il loro contenitore (per chi porta una protesi) ed elastici di scorta se l’apparecchio li prevede. In questi casi un consulto con il proprio dentista prima di partire è sempre utile per capire come organizzarsi nel migliore dei modi.
4-Cosa fare in caso di mal di denti
Se un fastidio dentale o gengivale si presenta durante il soggiorno, la prima cosa da fare, se possibile, è contattare il proprio dentista di fiducia. Lo specialista, infatti, è spesso in grado di capire se si tratta di qualcosa che può essere gestito al rientro o se serve invece rivolgersi subito a un dentista presente nel luogo in cui ci si trova. In tutti i casi sempre meglio evitare soluzioni fai-da-te, compresa l’assunzione di antibiotici senza prescrizione medica.
5-Non dimenticare la routine quotidiana
Anche se si è in vacanza, con ritmi e abitudini ovviamente diverse rispetto alla quotidianità, è importante mantenere il più possibile la stessa routine di igiene orale seguita durante l’anno. Lavare i denti almeno due volte al giorno per circa due minuti, utilizzare quotidianamente il filo interdentale (o lo scovolino) e non saltare la pulizia serale sono gesti semplici ma fondamentali. Cambiano gli orari e le abitudini, ma la costanza rimane il miglior alleato per prevenire carie e infiammazioni gengivali.
La visita di controllo prima di partire
Dopo tutto quello che abbiamo detto c’è un ulteriore consiglio da seguire. Prima di una vacanza, soprattutto se lunga o in una destinazione lontana, è consigliabile una visita di controllo e una seduta di igiene professionale. Serve a individuare per tempo eventuali problemi (come una carie in fase iniziale o un dente del giudizio che comincia a dare fastidio) prima che possano trasformarsi in un’urgenza lontano da casa. Un controllo preventivo riduce il rischio di dover cercare un dentista d’emergenza in una città sconosciuta.







