Prima visita dal dentista: quando (e ogni quanto) farla

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Troppo spesso affrontiamo un problema quando si è già manifestato, con tutta una serie di rischi e conseguenze che è possibile evitare. Come? Ricorrendo alle regolari visite di controllo. Per quel che riguarda la salute dei denti, è importante non rimandare la prima visita dal dentista a quando si hanno carie, ingiallimento, cadute o altri problemi che compromettono la masticazione e l’estetica. Quando iniziare, quindi, con la prima visita dal dentista? Vediamo tutto quello che c’è da sapere.

Quando fare la prima visita

La prima visita dal dentista andrebbe fatta entro il primo anno di età o comunque al massimo entro i 18-24 mesi come suggeriscono l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Ministero della Salute.

C’è la tendenza, infatti, a rimandare la visita dal dentista, condizionati dal fatto che a partire dai 5-6 anni i bambini perderanno i denti da latte in favore dei denti permanenti. In realtà questo processo di formazione dei denti permanenti dura molto tempo (si completa verso i 10-12 anni) ed è impensabile che per un periodo così lungo i bambini non siano sottoposti a un controllo. O che, peggio, si vada dal dentista solamente quando il disturbo si è manifestato.

L’importanza della prima visita

Le malattie del cavo orale colpiscono la stragrande maggioranza della popolazione italiana, sono strettamente legate agli stili di vita (igienici e alimentari) e sono provocate in larga misura da batteri contenuti nella placca dentaria.

Così il Ministero della Salute che ricorda, riprendendo le parole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che la salute non è solamente assenza di malattia o infermità, ma uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Questo vuol dire che con una buona prevenzione si possono evitare la maggior parte delle malattie del cavo orale con conseguente beneficio per il proprio stato di salute generale. Quindi la visita dal dentista è utile per vivere meglio. È importante ricordare che per i bambini la prima visita dal dentista è utile non solo per individuare eventuali problemi dentali (carie, errata posizione dei denti, anomalie nel numero degli elementi dentali o alterazioni della formazione dello smalto), ma anche per:

  • individuare precocemente le malocclusioni
  • evidenziare la presenza di cattive abitudini
  • controllare la capacità del bambino di seguire una corretta igiene orale

La prima visita è inoltre estremamente utile per superare la paura del dentista, soprattutto se ci si rivolge a un centro odontoiatrico di fiducia che riserva particolare attenzione e cura alle esigenze dei bambini.

Per gli adulti che da tempo non si sottopongono a una visita odontoiatrica, il controllo periodico rappresenta un momento fondamentale da non trascurare. È decisivo per curare la salute della bocca e prevenire complicazioni più serie. Una visita di routine, infatti, consente di individuare in fase precoce carie, gengiviti o parodontite, ma anche lesioni potenzialmente a rischio che, se trascurate, potrebbero incidere sul benessere generale. Il dentista può inoltre verificare la stabilità di eventuali protesi o impianti, valutare la funzionalità della masticazione e dare consigli personalizzati sulla scelta e l’uso di spazzolino e dentifricio ma anche sulla corretta alimentazione. Per questo è utile riprendere regolarmente i controlli così da evitare spiacevoli (e costosi) problemi.

Ogni quanto andare dal dentista

Non esiste una frequenza uguale per tutti, perché ciascuno ha caratteristiche ed esigenze specifiche. Per i bambini in età evolutiva è consigliato fare la visita dal dentista ogni 6-12 mesi, mentre per gli adulti almeno ogni 12 mesi. Con la prima visita il dentista valuterà lo stato di salute orale e la specifica situazione di ciascun paziente, e suggerirà la frequenza migliore per assicurare, soprattutto nei soggetti a rischio, l’approccio migliore.

Generalmente nella prima visita odontoiatrica sono inclusi servizi legati alla valutazione diagnostica, all’esame strumentale e alla fornitura di indicazioni personalizzate soprattutto in una prospettiva di prevenzione.

La valutazione comprende un esame completo del cavo orale, che include il controllo dei denti, delle gengive, della lingua, delle mucose e di tutti i tessuti molli, oltre alla verifica della presenza di carie, malocclusioni o trattamenti pregressi. Quando necessario, vengono eseguite anche analisi strumentali come radiografie, fotografie intraorali o modelli diagnostici, fondamentali per individuare precocemente problematiche funzionali o ortodontiche.

Un ruolo centrale è svolto dall’educazione del paziente con il professionista che fornisce indicazioni sulle corrette pratiche di igiene orale e sulle abitudini alimentari da mantenere per preservare la salute orale. Nei bambini, inoltre, il dentista può offrire consigli mirati ai genitori, anche in vista dell’eruzione dei denti permanenti, e valutare l’eventuale applicazione di trattamenti preventivi.

Categoria: Prevenzione

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